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日志


MARIAPOLI 2008...L'AMORE FA CASA

Grazie a ciascuno di voi per ogni istante che abbiamo passato insieme in questi giorni, grazie di tutto, ANDIAMO AVANTI SEMPRE INSIEME!!!vivogliobene 1
 
"SIATE UNA FAMIGLIA.
SE C'E' TRA VOI QUALCUNO CHE SOFFRE PER PROBLEMI MORALI ED INTERIORI, COMPRENDETELI COME FAREBBE UNA MADRE, ILLUMINATELI CON LE VOSTRE PAROLE, NON LASCIATE MANCAR LORO IL CALORE DELLA FAMIGLIA.
SE VI E' TRA VOI QUALCUNO CHE SOFFRE FISICAMENTE, FATE DI LORO I VOSTRI FRATELLI PREDILETTI, PATITE CON LORO, CERCATE DI COMPRENDERE IL LORO DOLORE, SIATE LORO VICINI PER FARGLI CAPIRE IL VALORE IMMENSO CHE HANNO PER VOI.
VI SONO TRA VOI PERSONE CHE STANNO PER LASCIARE QUESTO MONDO, IMMAGINATE DI ESSERE VOI AL LORO POSTO E FATE QUANTO DESIDERERESTE FOSSE FATTO A VOI FINO ALL'ULTIMO ISTANTE.
SE TRA VOI VI E' QUALCUNO CHE GODE PER UNA CONQUISTA O E' GIOIOSO PER QUALSIASI MOTIVO, GODETE CON LUI, AFFINCHE' LA GIOIA NON SIA SOLO SUA MA DI TUTTI.
C'E' QUALCUNO DI VOI CHE PARTE ? LASCIATELO ANDARE NON SENZA AVERGLI RIEMPITO IL CUORE DI UNA SOLA EREDITA': IL SENSO DI FAMIGLIA, PERCHE' LO PORTI DOVE E' DESTINATO.
NON ANTEPONETE MAI NESSUNA COSA DI QUALSIASI GENERE ALLO SPIRITO DI FAMIGLIA, CON TUTTE LE PERSONE CHE INCONTRERETE NEL VOSTRO CAMMINO.
E DOVUNQUE ANDIATE PORTATE L'AMORE PER GLI ALTRI, IL BENE , LA SPERANZA E LA GIOIA, E FATELI SENTIRE COME A CASA..AMATEVI A VICENDA, AFFINCHE TUTTI SIANO UNA COSA SOLA CON GLI ALTRI
 
Chiara Lubich
 
 

NY

NEW YORK CITY
...forse un giorno realizzerò il mio sogno...

...il mio ginocchio sx crollò...28/04/2005

...ricordi vivi, nostalgici,indelebili...i giorni delle campane dell'inferno e di avvenimenti al di sopra di tutti le mie Apocalissi...e dopo tre anni ritrovo tante sensazioni intorno a me che mi fanno rivivere quei giorni, e dopo tre anni cerco ancora un perchè, cerco ancora misericordia, cerco ancora di capire cosa ho sbagliato per ritrovarmi come oggi...ed ecco com'ero in quei giorni, all'esterno forse come adesso,dentro sicuramente smarrito in un mondo al di sopra dell'immaginazione, in un mondo tutto mio...DSC00028sulle scale della chiesa...Dany e Betta

DANTE...PARADISO Canto XXXIII

O luce etterna che sola in te sidi,

sola t’intendi, e da te intelletta

e intendente te ami e arridi!

Quella circulazion che sì concetta

pareva in te come lume reflesso,

da li occhi miei alquanto circunspetta,

dentro da sé, del suo colore stesso,

mi parve pinta de la nostra effige:

per che ’l mio viso in lei tutto era messo.

Qual è ’l geomètra che tutto s’affige

per misurar lo cerchio, e non ritrova,

pensando, quel principio ond’elli indige,

tal era io a quella vista nova:

veder voleva come si convenne

l’imago al cerchio e come vi s’indova;

ma non eran da ciò le proprie penne:

se non che la mia mente fu percossa

da un fulgore in che sua voglia venne.

A l’alta fantasia qui mancò possa;

ma già volgeva il mio disio e ’l velle,

sì come rota ch’igualmente è mossa,

l’amor che move il sole e l’altre stelle.

 

O luce eterna che sei una sola nella tua sussistenza (sola in te sidi: in te sola ti posi), che sola ti intendi, e nell’essere intesa e nell’intenderti ti ami e gioisci! Quel cerchio che appariva in te generato come luce riflessa (dal primo cerchio), dopo che l’ebbi guardato tutt’intorno per alquanto tempo, mi apparve dipinto, nel suo interno, con il suo stesso colore, dell’immagine umana; per la qual cosa il mio sguardo si fissava tutto in esso. Come il geometra che si concentra con tutte le sue facoltà mentali per trovare l’esatta misura del cerchio, e, per quanto pensi, non trova il principio di cui ha bisogno, in questa stessa situazione mi trovavo io di fronte a quella visione straordinaria: volevo comprendere come l’effigie umana si adattasse alla forma del cerchio e come potesse trovarvi luogo (cioè: volevo comprendere il mistero della coesistenza in Cristo della natura divina e di quella umana); ma le mie ali non potevano farmi volare tanto in alto: se non che la mia mente fu percossa da un’illuminazione per mezzo della quale avvenne ciò che essa desiderava. A questo punto alla fantasia, che si era innalzata a tanto , venne a mancare la forza (di seguire l’intelletto in questa intuizione): ma già ogni mio desiderio e ogni mia volontà, erano mossi come ruota che gira con moto uniforme, da Dio, l’amore che imprime movimento al sole e alle altre stelle.

FANCESCO +24

...L'AUGURIO PIù SINCERO CHE IL FUTURO POSSA REGALARTI TANTE GIOIE E CHE TU POSSA REALIZZARE PRESTO I TUOI SOGNI...tivogliobene...
BUON COMPLEANNO FRA!!!Torta di compleanno
questo è un piccolo regalo per te spero che ti piaccia...Regalo
 
  

13 APRILE

UN GIORNO COME TANTI, UN GIORNO COME POCHI, UN GIORNO CHE PORTA CON SE MILLE SIGNIFICATI, UN ALTRO GIORNO IN CUI VIVO DENTRO GIORNI RIAVVOLTI NELLA MIA TESTA... IL RICORDO DI UN AMICO CHE NON E' PIù CON ME, UN COMPAGNO DI CLASSE FANTASTICO CHE SAPEVA COPIARE QUEI COMPITI IN CLASSE DI DIRITTO COME NESSUN ALTRO, QUELL'AMICO CHE MI HA PORTATO PER LA PRIMA VOLTA IN QUEL BAR, CHE SAREBBE DIVENTATO IL CENTRO DEI MIEI GIORNI,  L'AMICO CON CUI HO FATTO LA MIA PRIMA SALATA A SCUOLA IN QUEL MAGGIO 2001, UN AMICO CHE NON HA MAI SAPUTO QUANTO IO FOSSI LEGATO A LUI, UNA DELLE POCHE PERSONE CHE MI HA RISOLLEVATO NEI GIORNI DEL MATRIMONIO, UN AMICO A CUI NON HO MAI DETTO TIVOGLIOBENE...E POI LA MENTE VIAGGIA E SA BENISSIMO CHE QUESTO E' IL GIORNO IN CUI E' NATO ZIO MARCO, TROPPO LONTANO DA  ME NEGLI ANNI PER POTER FESTEGGIARE CON LUI QUESTO GIORNO EPPURE COSì VICINO A ME NEL MIO CUORE, UN UOMO A CUI HO SEMPRE CERCATO DI SOMIGLIARE PER LA SUA GRANDEZZA, PER QUEL LEGAME PARTICOLARE CHE AVEVA CON MAMMA, PER QUEL LEGAME UNICO CHE AVEVA CON ME, IN TUTTO CIO' CHE ABBIAMO CONDIVISO NEGLI ANNI, NELLA MIA TESTA IL GIORNO DEI MIEI 18 ANNI CON LUI CHE MI DICEVA CHE UN GIORNO MI AVREBBE COMPRATO UNA MOTO PER ANDARE IN GIRO INSIEME QUANDO SAREBBE TORNATO IN ITALIA, E QUEL GIORNO NON VERRA MAI IN QUESTA TERRA, MA ARRIVERA' NEI MIEI SOGNI...UN GIORNO IN CUI RIPENSO A QUANTE COSE QUESTE DUE PERSONE MI HANNO DONATO, E LORO LO SANNO QUANTO SONO NEI MIEI PENSIERI E NEL MIO CUORE...OVUNQUE LORO SIANO...SANNO CIò CHE PENSO...UN GIORNO IN CUI LA MIA MENTE RICERCA IL PERCHE' DI TANTE COSE...MA QUESTO E' ANCHE IL GIORNO CHE IN QUEL 2005 MI FECE CAPIRE CHE NON CI SAREBBE PIù STATO UN RITORNO, E ANCHE OGGI E' STATO UN GIORNO CHE PER CERTI VERSI NON HA CONOSCIUTO MISERICORDIA, TRE ANNI FA L'ISTANTE IN CUI PER LA TERZA VOLTA HO SMESSO DI CREDERE IN ME, HO SMESSO DI CREDERE CHE CI SAREBBE STATO UN RITORNO...QUESTO E' SEMPRE STATO UN GIORNO IN CUI MI SONO FERMATO A GUARDARE IL MONDO E A RIFLETTERE
...UN GIORNO CHE IN PASSATO HA VISTO IL TRAMONTO DI UN PERIODO D'ORO, E COME NON MAI IN QUESTO MOMENTO RICERCO DENTRO DI ME IL PERCHE' DI TANTE COSE, IL SIGNIFICATO DI TANTI GESTI...UN GIORNO IN CUI CAPISCO MEGLIO CHE IL MIO FUTURO DIPENDE DA ME E NON DA LORO, A COSTO DI FARCI UNA GUERRA, OGGI E' QUEL GIORNO IN CUI CAPISCO CHE A VOLTE NON SERVO A NESSUNO, PERCHE' GLI ALTRI NON VOGLIONO O PERCHE' ANCHE LE MIE CAPACITA' HANNO DEI LIMITI...OGGI...QUESTO GIORNO GRAZIE A DIO STA FINENDO DI NUOVO, E CON LUI LASCIO I MIEI PENSIERI IN UN FIUME IN PIENA, AFFINCHE' POSSANO ESSERE TRASCINATI LONTANO, VIA DA QUESTO PRESENTE, AD ANNI LUCE DAL MIO CUORE...PERCHE' A VOLTE NON RICORDARE VUOL DIRE STARE MEGLIO...MA E' IMPOSSIBILE, PERSONE TROPPO INDELEBILI NEL MIO CUORE...MA OVUNQUE SIATE, SAPPIATE CHE VI VOGLIO BENE, E CHE MI MANCATE...

...e le cose non cambiano mai...

TIROMANCINO-RUBACUORI

Come mi sento quando arrivo in ufficio
per licenziare 35 persone
il modo in cui dirglielo, la faccia da fare

sono al di là del bene e del male.       
L'AZIENDA NON SI TOCCA,                                                                                                                                                                                 L'AZIENDA E' AL PRIMO POSTO                                                                                                                                                                                    e chi non fa più parte è come fosse morto
io questo lo so bene e non mi sfiora il rimorso
mando tutti a casa e mi tengo stretto il posto.
Tanto a me della musica
non mi frega più niente
seguo un’altra politica
sono dirigente.
E non puoi più pensare di me
troppo liberamente
che ho cercato il potere
rovinando la gente.

Come mi sento il giorno dopo
che ho messo in strada trentacinque famiglie
darò la colpa all’estero dei tagli al personale
ma in fondo credo sia più che normale.
Prenoto una campagna a prezzo di listino
poi provo a fare pena per pagare meno
qualcuno in malafede sicuro dirà
che io non ho più, nessuna dignità.
Tanto a me della musica
non mi frega più niente
questa è la mia rivincita
sono dirigente.
E non puoi più pensare di me
troppo liberamente
che ho cercato il potere
rovinando la gente.

 

  

...e non dirò più nulla, tanto nessuno di Voi laggiù potrà mai capire cosa significa tutto qst per me, potete solo rovinare le mie giornate e farmi pesare sempre di più il fatto che spendo soldi senza guadagnarli, ma io non voglio la pietà di nessuno, non ho mai chiesto nulla a nessuno ed andrò avanti a testa alta, come sempre, perchè siete voi che avete sbagliato  ed io non posso pagare per i vostri sbagli. Mi dispiace solo che non capirete mai tutto quello che mi state facendo, per voi tanto va sempre tutto bene, è il mio il futuro che non ha certezze; vorrà dire che come sempre andrò avanti da solo e ce la farò  con le mie forze, come sempre, come in quei giorni, in cui voi siete rimasti fermi a guardare, delle statue. Mi dispiace solo rovinarmi questi giorni con la rabbia che ho dentro, e che graffia, allora capisco che la cosa migliore che mi potesse capitare e non dover più vivere in mezzo a voi...